 |
VADEMECUM
PER CHI RICHIEDE UN MUTUO IPOTECARIO |
 |
|
 |
 |
|
|
|
 |
|
 |
|

|
 |
 |
La
chiarezza del contratto |
|
|
 |
|
 |
|
Spesso i contratti di mutuo sono di difficile comprensione.
Questo in parte è dovuto alla necessità di utilizzare termini
tecnici insostituibili; in parte tuttavia il problema potrebbe
essere superato con uno sforzo di semplificazione che garantirebbe
un rapporto più chiaro tra banche e utenti. E' consigliabile
avere in anticipo il testo del contratto e, soprattutto, delle
"condizioni generali" proposte dalla banca.
Se si incontrano difficoltà nella comprensione e se le risposte
date dai funzionari non sono soddisfacenti ci si può rivolgere
sia alle associazioni dei consumatori, sia al notaio, che daranno
le spiegazioni del caso anche prima della stipulazione del mutuo.
La poca chiarezza del contratto può anche essere indizio di
scarsa qualità del prodotto, la qual cosa rende consigliabile
rivolgersi a un altro istituto di credito.
|
|
 
|
|
|
 |
|
E' generalmente l'elemento principale o esclusivo nella
valutazione di un mutuo. E' invece importante approfondire altri
fattori, qui sotto elencati, prima di effettuare la scelta, in
quanto è opportuno valutare il peso complessivo che le rate del
mutuo avranno sul bilancio familiare.
E' necessario pertanto informarsi sulla differenza tra tasso
d'ingresso, più basso per le prime semestralità, e tasso a
regime, nonché valutare la differenza tra tasso fisso e tasso
indicizzato, poiché ad esempio un basso tasso di ingresso può
essere allettante ma riservare la sgradita sorpresa di tassi a
regime molto alti, mentre un tas-so fisso oggi conveniente puo'
diventare oneroso in poco tempo. Inoltre, nella formazione della
rata mensile, al tasso di interesse si aggiungono altre spese che
è necessario conoscere per tempo.
|
|
 
|
|
|
 |
|
Qui si possono trovare spiacevoli sorprese in termini di oneri
economici; è quindi opportuno esaminare con attenzione e
comparare le tasse sul mutuo , le spese di perizia e di
istruttoria, le assicurazioni - più o meno imposte - con le quali
la banca si garantisce contro il rischio di incendio/scoppio
dell'immobile o morte del mutuatario. E' bene inoltre informarsi
preventivamente sulle spese notarili che, per diverse ragioni,
possono variare a parità di somma mutuata.
|
|
 
|
 |
 |
La penale
per estinzione anticipata |
|
|
 |
|
 |
|
E' opportuno individuare nel contratto il costo per
l'estinzione anticipata del mutuo. Spesso le banche - ma non tutte
- richiedono una percentuale rilevante del capitale residuo
(persino superiore al 2%) per accettare che il mutuatario si
liberi in anticipo del debito. Ciò può rendere assai gravoso
vendere la casa prima di quanto programmato, in particolare nel
caso di mutui agevolati o stipulati in base a convenzioni
particolari, che non consentono il trasferimento del mutuo al
nuovo acquirente.
|
|
 
|
|
|
 |
|
Quando ci si è impegnati a comperare una casa entro un dato
termine e si deve pagare una penale al venditore per il ritardo,
tempi lunghi di istruttoria per la concessione del mutuo possono
costare cari. Di regola 60 giorni sono più che sufficienti per
ottenere un mutuo ipotecario.
|
|
 
|
 |
 |
Il tasso
di mora per ritardato pagamento |
|
|
 |
|
 |
|
Anche se chi chiede un mutuo non pensa di venire a trovarsi
nelle condizioni di non poter pagare puntualmente le rate, è
necessario valutare attentamente anche questa eventualità per
evitare che circostanze sfavorevoli e impreviste producano
peri-colosi effetti a catena.
|
 |
|
|
|
 
|
 |
 |
Le
modalità di erogazione |
|
|
 |
|
 |
|
Poiché l'ipoteca esiste solo dal momento in cui il notaio la
iscrive nell'apposito ufficio, e ciò può esser fatto solo dopo
la stipula del mutuo, spesso la banca trattiene la somma mutuata
sino a quando la pratica sia stata espletata, il che significa
dover aspettare due o tre settimane prima di poter disporre del
denaro ottenuto in prestito. Nel caso di una compravendita
immobiliare il venditore dovrà di conseguenza attendere alcuni
giorni per essere pagato.
Bisogna informarsi presso la banca e presso il notaio sui tempi di
effettiva disponibilità del denaro. Per evitare questa attesa,
alcune banche mettono subito a disposizione la somma mutuata a
titolo di prefinanziamento, nel qual caso è opportuno verificare
quali siano gli interessi che la banca richiede. In alternativa al
prefinanziamento è necessario accordarsi in anticipo con il
vendito-re il quale, se vende prima di incassare tutto il prezzo,
deve essere opportunamente garantito. E' compito del notaio
proporre e spiegare alle parti le diverse soluzioni possibili.
|
|
 
|
|
|
 |
|
La legge prevede la detraibiltà fiscale di una parte degli
interessi passivi e relativi oneri accessori pagati per mutui
ipotecari stipulati per l'acquisto di immobili e/o per interventi
di recupero edilizio. Questa possibilità di abbattimento
dell'onere fiscale va dunque esaminata con attenzione,
eventualmente con l'aiuto di un esperto, per valutare la sua
incidenza sul costo complessivo del mutuo.
|
|
 
|
|
|
 |
|
L'ipoteca è la garanzia che consente alla banca di recuperare
forzatamente il proprio credito quando il debitore non paga. Al
debito principale (capitale) debbono essere aggiunti gli interessi
stabiliti per il mutuo, quelli per il ritardo, le spese della
procedura per la vendita all'asta della casa. Per questa ragione
l'ipoteca viene iscritta per un importo molto superiore a quello
del mutuo. Ciò significa che sino a quell'importo il valore della
casa è riser-vato alla banca e che un eventuale altro mutuo - che
tuttavia non sempre le banche concedono - potrà essere richiesto
solo sul valore residuo dell'immobile.
|
|
 
|
 |
 |
Le
modalità di cancellazione dell'ipoteca |
|
|
 |
|
 |
|
Il mutuo si estingue con il pagamento dell'ultima rata.
L'ipoteca che lo garantisce, invece, rimane in vita sino a quando
siano trascorsi vent'anni dalla sua costituzione, in pratica da
quando il mutuo è stato concesso. Per i mutui di durata inferiore
ai vent'anni, perciò, vi è un periodo di tempo in cui l'ipoteca
esiste anche se non ha più alcuna utilità.
In questi casi non conviene chiedere alla banca di cancellare
l'ipoteca salvo che si debba vendere la casa. E' bene ricordare
che la cancellazione di un'ipoteca richiede sempre alcuni mesi e
che il suo costo non è trascurabile (circa 1 milione per
un'ipoteca di 300 milioni).
|
|
 
|
 |
 |
I limiti
alla facoltà di vendere |
|
|
 |
|
 |
|
Alcuni contratti di mutuo prevedono che l'utente non possa
vendere la casa prima di aver finito di pagare il mutuo,
obbligandolo in caso contrario a estinguere anticipatamente il
debito e a far fronte quindi anche all'eventuale penale. Clausole
di questo tipo non devono essere sottovalutate perché possono
creare un serio intralcio nel momento in cui si volesse cambiare
casa. Non tutte le banche le impongono: si potrà chiederne la
soppressione oppure cambiare banca. In ogni caso il divieto di
vendere la casa deve essere contenuto entro ragionevoli limiti di
tempo (ad esempio cinque anni).
|
|
 
|
 |
 |
Le
garanzie supplementari richieste dalla
banca |
|
|
 |
|
 |
|
Nel concedere un mutuo la banca deve valutare non solo il
valore della casa offerta in garanzia, ma anche la capacità del
debitore di pagare le rate del mutuo. Per que-sta ragione,
talvolta, viene richiesta la fideiussione da parte di un terzo (ad
esempio da parte di un genitore per il figlio). Questa prassi
bancaria è corretta purché siano determinati i limiti di importo
e la durata della fideiussione. E' invece da respingere
l'eventuale richiesta della banca (più spesso sono le
finan-ziarie a seguire questa prassi) di una procura a vendere la
casa nel caso in cui non vengano pagate le rate del mutuo.
|
|
 
|
|
|
 |
|
La discesa dei tassi di interesse che si è verificata
ultimamente ha reso possibile "cambiare in corsa" le
condizioni dei mutui. La rinegoziazione può essere considerata
una conquista di uso generale, ma dipende dalla volontà delle
parti (banca - mutuatario). La rinegoziazione può essere relativa
solo al tasso o alla durata, ovvero comportare la chiusura del
vecchio mutuo e l'apertura di uno nuovo con i conseguenti costi,
che devono essere attentamente valutati in relazione al vantaggio
che deriva dalla diminuzione degli interessi.
|
|
 
|
|
|
 |
|
Gli abusi talvolta subiti dai consumatori nella stipulazione di
un mutuo per l'acquisto di un immobile, quali penali molto onerose
in caso di rimborso anticipato, limiti alla facoltà di vendere il
bene ipotecato trasferendo il mutuo a terzi, oggi possono essere
combattuti anche grazie alla nuova disciplina delle clausole
abusive.
Proprio le clausole vessatorie-abusive sono state uno degli
aspetti più problematici sui quali sono intervenute
l'Associazione Bancaria Italiana e le associazioni dei consumatori
firmatarie di questo Vademecum, nella ridefinizione del giusto
equilibrio di diritti-doveri tra cliente e banca.
L'utente deve innanzitutto pretendere che le clausole contrattuali
proposte dalla banca siano sempre comprensibili e gli siano
comunicate con sufficiente anticipo.
Qualora alcuni termini del contratto determino uno squilibrio di
diritti e obblighi a ca-rico del consumatore, i medesimi possono
essere automaticamente ritenuti inefficaci. Le associazioni a
difesa dei consumatori possono citare in giudizio gli istituti di
credito che utilizzino condizioni generali di contratto abusive e
chiedere al giudice che ne vieti l'uso.
|
|
 
|
 |
 |
I
consulenti e gli intermediari |
|
|
 |
|
 |
|
Chiedere e ottenere un mutuo per l'acquisto della casa, oggi,
è un'operazione a portata di tutti. E' normalmente sufficiente
rivolgersi ad una banca e produrre i pochi documenti che questa
chiede. Non si giustificano, perciò, percentuali rilevanti
richieste talvolta da "mediatori finanziari".
Chi chiede un mutuo e ha bisogno di chiarimenti, ha sempre a
disposizione le associazioni dei consumatori e il notaio,
professionista imparziale, la cui scelta spetta al mutuatario e il
cui intervento, necessario per la costituzione dell'ipoteca,
rappresenta un costo che potrà essere utilizzato al meglio per
avere tutta la consulenza necessaria.
|
 |
|
|